mercoledì 25 marzo 2009

Uomo e Realtà Sul Web

I have a dream. Cominciava così uno dei discorsi destinati a passare alla storia.
Non sarò mai abbastanza ubriaco da paragonarmi al buon Martin, e in effetti le mie aspirazioni sono assai più umili: ho già rinunciato all'uguaglianza..non fa per l'essere umano, la cui natura è di animale sì sociale, ma pur sempre animale.
Proprio di animali parlerò, in merito alle sempre più frequenti distorsioni della realtà made in World Wide Web.
Parliamoci chiaro: internet è una risorsa preziosa, non c'è dubbio, NELLE GIUSTE MANI. Chi è onesto, pratico abbastanza, può sfruttarne ogni peculiarità nel modo più efficace. Naturalmente non vi servo io per sapere che il mondo è pieno di fetidi cumuli marroni, di consistenza tendenzialmente liquida. Questo ha fatto si che a pochi anni dalla nascita di una rete che connette potenzialmente tutto il mondo, il campo dell'informazione sia già gravemente compromesso.
Se poi, a consultarlo, sono persone incapaci di astrazioni sovversive e trame ambigue, la potenza delle parole è capace di generare mostri.
Penso a mia sorella, 15 anni: davanti al pc, qualsiasi fatto riportato sul web è verità indissolubile. Pensare che qualunque ragazzino possa aprire un blog anonimamente spacciandosi per un sociologo di 70 anni che pervade la rete di contenuti antisemiti o chessò io.. o un uomo paffuto che attira bambini ( che poi che *azz* ci fanno bambini di 11 anni su internet? genitori dementi, ovvio! ) con promesse di console gratis, che si rivelano essere link a video che potrebbe bloccar loro la crescita.
Ma purtroppo le controindicazioni di internet non si fermano qui. Il fenomeno a cui assisto inorridito ha investito inizialmente la mia generazione, per diffondersi poi a macchia d'olio, con maggiore intensità, tra quelle più recenti ancora ( perchè ormai la società progredisce a una tale velocità che 4 anni bastano a far si che nasca una nuova generazione) e persino a quelle antecedenti.
Ebbene la nuova piaga sociale sono i Social Network, le chat sempre più particolarizzate ed esclusive; siamo punto e accapo: nelle giuste mani, sono dei passatempo innocenti.
Purtroppo non abbiamo fatto i conti con un fattore dalla potenza devastante: l'inerzia. La noia di vivere, accompagnata da una buona dose di ingnoranza, rendono attività del genere ( se di attività possiamo parlare ) dei manicaretti per palati atrofizzati.
Siamo in un periodo di disinformazione, disinteresse e disfattismo. La fittizia bambagia in cui ci crogioliamo noi occidentali non ha fatto altro che regalarci l'incapacità di risolvere semplici problemi pratici, banali ostacoli nelle relazioni interpersonali ecc ecc
Sul web siamo capaci di raggiungere livelli epici in World of Warcraft, diventando dei semidei agli occhi dei più inesperti, e poi spento il computer..la fame che attanaglia la gola..ma non sappiamo come friggere due uova. Eccomi finalmente tornato al punto di partenza: animali.
Bestie che hanno 12746 amici su facebook che inviano quiz, 4690 su Myspace che inviano commenti, e 4 nella vita reale, che non ti cagano manco il giorno del tuo compleanno.
Questo è quanto: non siamo più capaci di gestire rapporti reali, troppo lunghi, troppo impegnativi..dei ruderi, quasi analogici in un mondo che va verso la digitalizzazione assoluta. Preferiamo parlare su msn il sabato sera, e raccontare su facebook a un miliardo di mezze seghe che ci siamo lasciati, anzichè chiamare un vero amico, che ci ascolta e ci consiglia. Meglio un bel quiz senza alcun fondamento logico che 3 pagine di aforismi di Oscar Wilde.
Ebbene, io mi dissocio. Eppure, ironia della sorte, racconto il mio sconforto su uno stramaledetto blog.

Andrea Gionchetti

2 commenti:

Axhell ha detto...

Beh, conviene tenercelo stretto questo maleddetto spazio, è l'unica cosa che abbiamo. E' il nostro ultimo baluardo di difesa, per non perdere gli ultimi brandelli di libertà. E' l'unico posto dove puoi capire che non esistono solo il bianco e il nero. L'uso che se ne fa è abberante, solo perchè l'umanità è abberrante. Fino a 14 anni credevo che su intenet ci fosse solo pornografia! Spetta a noi far capire quanto sia preziosa la libertà e di come sia infantile sprecarla in questo modo. Come noi, figli di sessantottini, che distrguggiamo le scuole a pietrate, dopo che si sono ammazzati in tutto il mondo per dare a tutti quanti la possibilità di andare a scuola. Ma dai, stiamo parlando di esseri umani, l'unico essere vivente che involve invece di evolversi e, che ha bisogno di farsi del male per capire quanto è imbecille! Nei casi migliori ovviamente..

____AxhellWood_____

EstroNascente ha detto...

A proposito di evo/involuzione vi suggerisco una lettura molto stimolante. Ho studiato questo libro quando ho frequentato bioetica all'università: "l'uomo è antiquato" in 2 volumi, Günther Anders.
Così che chiunque OSI ribattere la tua tesi sull'involuzione con argomentazioni tipo "gnegne il progresso gnegnegne tecnologia gne" eviti proprio di posare le dita sulla tastiera.
Per chi è disposto ad interpretare con occhio un pò rivoluzionario tanti anni di storia e molto di più,è un libro imperdibile.