Ciao!
Anche tu qui?
Sei appena entrato in una semplice pagina. Niente di più che un blog, al momento.
Le dita che digitano queste poche parole sono quelle di ragazzi il cui scopo è rendere fruibile gratuitamente e, spariamo, endemicamente accessibile il concetto di “cultura”.
Hai davanti ai tuoi occhi un'interessante possibilità di confronto esistenziale. Prendere o lasciare. Del suo contenuto non avrebbe senso parlarne in termini programmatici, ci aspettiamo infatti che, anche in base a critiche e suggerimenti, questa cambi quanto più è possibile nei prossimi mesi. Quello che sarà evidente dopo la lettura e che rappresenta, ai minimi termini, lo spirito con cui è stata iniziato questo percorso, è semplicemente la sua struttura eterogenea: attraverso differenti mezzi e differenti punti di vista, cercheremo di affrontare dei discorsi, che hanno come traccia comune, una sensibile attenzione nei confronti del rapporto tra “individuo” e “realtà”. Il senso e la forma di tale rapporto rientrerà nei discorsi che man mano saranno affrontati, con essi ci saranno anche diverse letture e descrizioni di quello che si intende con questi due termini – individuo e realtà. Passando, anche, attraverso le creazioni artistiche passate, presenti e future, con particolare attenzione al “nuovo”.
La speranza che muove questa iniziativa è legata all’apertura di un dibattito, di qualsivoglia natura e forma, affinché il maggior numero di coscienze cominci il cammino verso una lettura più ampia, quindi meno “meccanizzata” e “strutturata”, del nostro contesto vitale.
Nessuno di noi possiede verità da rivelare al mondo.
L’atteggiamento, molto più semplicemente, è quello di carpire, insieme, le impressioni e le sensazioni, nient'altro che reazioni, cercando di aprire un dialogo tra soggettività diverse affinché il senso di appartenenza, che tendenzialmente schiaccia le nostre coscienze e ci fa sentire “costretti” e non protetti, assuma un significato profondo e porti ad un’unione di coscienze utopisticamente proiettato al senso di “comunione” e di “condivisione”. Sottrarre spazio, in termini un pochino più emotivi, alla solitudine, attraverso un processo di “riconoscimento” che potrebbe iniziare dal dialogo.
Non importa che questo sia affrontato con mezzi diversi: pittura, narrativa, saggistica, poesia.. ; non importa con quale valore venga riconosciuto; non importa che la sua natura sia tacita, ed abbia quindi il sapore di un soliloquio interiore, o esplicita, e sia quindi normale argomento di discussione; non importa che sia culturale; non importa che sia bello, buono o giusto; l’importante è che ci sia e che sia “vero”, come spontaneo e interiore.
La stesura di questa piccola presentazione aveva come scopo quello di fuggire dall’idea di un “manifesto” o di uno “statuto” o di una “manifestazione d’intenti”, l’unico obbiettivo era quello di dare una direzione all’atteggiamento col quale vi affaccerete alla lettura di queste poche pagine.
Perché, alla fine, sono poche pagine.
Non vi costa niente leggerle.
Come non costa niente mandare una mail e partecipare ad un’iniziativa gratuita e senza impegni.
Stiamo facendo tutto questo solo per “non cadere senza rumore in una foresta affollata da spettatori silenti”.
Partecipate, giudicate, consigliate, criticate! Fate rumore! Partecipate con noi a questa idea.
È solo una speranza.
Un rumore che non sia semplice “caciara” ma sia partecipazione, segno di presenza, una nota che suona nel mondo.
Questa è la possibilità che noi ci stiamo costruendo! La porgiamo a te. Gratis, senza chiedere nulla in cambio.
Se vorrai, se avrai qualcosa da dire, potremmo parlarne e magari scrivere con noi su queste pagine digitali.
Buona lettura
1 commento:
Sembra interessante...vedremo se i fatti superano gli auspici
Forse per questo avrete bisogno di me;potrei occasionalmente decidere di concedervi l'onore..
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