Tornare a casa..
Cosa è “casa”?
Casa è quel posto in cui torni e puoi spogliarti..
Casa è una situazione: poter essere, lasciar andare te stesso senza dover spiegare niente..
Casa è la tranquillità che provi nello spogliarti..
Togliere quelle vesti a cui gli altri – e tu stesso: la tua percezione e quella degli altri divise da un’asfittica sensazione di auto determinatezza, perdono ogni confine – associano un ruolo, una funzione, un senso..
Casa è il cuore che batte e che ti permette di sentirti accolto e accettato..
Casa è l’assenza di giudizio, di aspettative e di prestazioni normalizzate ad un livello ottimale o quantomeno soddisfacente..
Casa è continuare a respirare e non dover far altro per meritare amore..
Casa è.. facile..
Il mondo fuori ha delle dinamiche, degli schemi delle strutture, necessarie al suo funzionamento.. ma non le hai costruite tu.. devi imparare a farne parte.. ci devi rientrare.. all’interno dei limiti e in maniera veloce e dinamica, magari anche piacevole e divertente: essere utili a volte non basta, bisogna saper essere anche piacevoli..
I confini di casa invece sono te, le sue pareti sono le tue ombre.. casa ha delle dinamiche, schemi e strutture che non sono altro che te..
Casa non è un’abitazione..
Casa è una sensazione..
Non ansia, non inadeguatezza, non solitudine, nessuna minaccia, nessuna barriera.. nessuna paura.
Casa è il cuore che batte..
Casa sei tu..
Nessun posto, nessuna abitazione, ti darà mai questa sensazione se non sarai tu a portarla..
Il primo arredo di quattro mura, è il senso di casa. Una volta che questo succede, porte e finestre diventano inutili. Come, infondo, le mura stesse.
Quando il mondo sarà la mia casa io sarò libero da me stesso..
Mario Viscovo
2 commenti:
Ebbene, io sono appena tornato a casa. Sono davanti al pc da pochi minuti, per di più in una situazione confortevole, seduto comodamente, in silenzio. Ritorno da un viaggio, breve, ma con qualcosa in più, di certo, molto grande. Allora quello che vedo, in Casa, è una nuova realtà, un nuova sensazione o meglio costruisco una conclusione. E succede tutto, ahimè, nel porto dal quale sono partito. Quindi Casa per me, adesso, in questo momento delicato, è un anello, dove tutto ritorna, viene e và e si trasforma dando un senso alla mia vita. Sono io e il mio tempio. Niente di più.
Cosa sentite voi quando tornate a Casa?
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